Aumenta la dipendenza della Svizzera dalle importazioni di alimenti per animali
Dal 2014 al 2024 le importazioni dei principali alimenti per animali a elevato tenore energetico sono aumentate del 36 per cento. In questo periodo hanno registrato un forte incremento soprattutto le importazioni di mais da foraggio (+99%), mentre quelle di alimenti per animali a elevato tenore proteico hanno segnato una progressione del 7 per cento. In particolare, sono cresciute le importazioni di residui dell’estrazione dell’olio di colza (+87%). Complessivamente nel 2024 la Svizzera ha importato il 58 per cento del mais da foraggio e l’83 per cento del frumento da foraggio. L’orzo da foraggio, invece, è per il 68 per cento di produzione svizzera.
Negli ultimi dieci anni i prezzi medi franco frontiera svizzera hanno avuto un andamento stabile, fino al forte incremento registrato nel 2022 in seguito all’attacco della Russia all’Ucraina. Tuttavia, nel 2024 i prezzi sono per lo più nuovamente ritornati al livello del 2020.
Gli alimenti per animali sono importanti consumi intermedi per ottenere prodotti di origine animale. Tra questi rientrano i foraggi grezzi e quelli concentrati. In alcuni casi i detentori di animali li coltivano e li utilizzano direttamente (p.es. superfici inerbite o cereali da foraggio), in altri li acquistano. Gli alimenti per animali disponibili sul mercato (soprattutto foraggi concentrati) sono in gran parte d'importazione. Il presente rapporto analizza il volume d’importazione dei principali alimenti per animali nonché l’evoluzione dei prezzi medi all’importazione.
Calcolo della media mobile
Gli andamenti in termini percentuali dei volumi sono calcolati sulla base della media mobile triennale. In tal modo le eccezioni vengono ponderate in misura minore. Per calcolare l'andamento percentuale negli anni 2024 e 2014, ad esempio, si utilizzano i volumi medi rispettivamente degli anni 2022, 2023 e 2024 e degli anni 2012, 2013 e 2014. Le cifre assolute (p.es. il volume d’importazione del 2024) riportate nei grafici, invece, non sono valori medi mobili, onde riflettere l'andamento effettivo dei volumi delle importazioni.
Forte incremento delle importazioni di mais da foraggio
Gli alimenti per animali possono essere suddivisi, in linea di massima, in due categorie: quelli a elevato tenore energetico e quelli a elevato tenore proteico. Tra i principali alimenti per animali a elevato tenore energetico importati rientrano il frumento da foraggio, il mais da foraggio e l’orzo da foraggio. Nel complesso, dal 2014 al 2024 le importazioni di alimenti per animali a elevato tenore energetico osservati sono aumentate del 36 per cento. L’incremento maggiore (99 %), si è registrato per le importazioni di mais da foraggio, il cui volume nel 2024 è praticamente raddoppiato rispetto al 2014. Nello stesso periodo le importazioni di frumento da foraggio (17 %), sono aumentate decisamente meno, mentre quelle di orzo da foraggio sono in calo e nel 2024 hanno segnato una flessione dell’8 per cento rispetto al 2014.
Sulla base dei volumi di produzione indigeni di swiss granum, per questi alimenti per animali è possibile stimare approssimativamente le quote importate destinate al mercato svizzero: nel 2024 circa il 58 per cento del mais da foraggio commercializzato in Svizzera era importato, mentre per il frumento da foraggio e l'orzo da foraggio, le quote di importazione si sono attestate rispettivamente all'83 per cento e al 32 per cento. La quota delle importazioni è correlata anche alle fluttuazioni della produzione indigena; se in un anno il volume di produzione in Svizzera diminuisce, ad esempio a causa di condizioni meteorologiche avverse, l'anno successivo aumentano le importazioni.
IMPORTAZIONE DI ALIMENTI PER ANIMALI A ELEVATO TENORE ENERGETICO
Volumi d’importazione dei principali alimenti per animali a elevato tenore energetico in tonnellate
in t
I volumi d’importazione pubblicati si riferiscono alle seguenti voci di tariffa: 1005.9039 – Mais da foraggio, 1001.9939 – Frumento da foraggio, 1003.9059 – Orzo da foraggio.
Le importazioni di residui dell’estrazione dell’olio di colza hanno segnato un forte incremento
Gli alimenti per animali a elevato tenore proteico vengono utilizzati in gran parte per la produzione di alimenti composti per animali. In Svizzera svolge un ruolo fondamentale soprattutto la produzione di panelli di colza che sono un sottoprodotto dell’estrazione dell’olio di colza.
I principali tre alimenti per animali a elevato tenore proteico importati sono i residui dell’estrazione dell’olio di soia (di norma residui solidi di soia), i residui dell’estrazione dell’olio di colza (di norma residui e panelli di colza) e i residui della fabbricazione degli amidi (glutine di frumento, amido di mais e di patate). Tra il 2014 e il 2024 le importazioni in Svizzera di questi tre alimenti per animali a elevato tenore proteico sono aumentate complessivamente del 7 per cento; quelli più importati sono di gran lunga i residui dell’estrazione dell’olio di soia, da un lato perché si tratta di una fonte di proteine molto importante per la produzione animale, dall’altro perché la produzione indigena di soia è esigua. Nel 2024 in Svizzera sono state prodotte soltanto 6000 tonnellate circa di fave di soia per l’alimentazione di animali, mentre sono state importate oltre 235'206 tonnellate di residui dell’estrazione di olio di soia. Nel 2024 la media mobile triennale del volume delle importazioni di questi residui è risultata inferiore del 9 per cento rispetto al 2014.
Vengono importate anche grandi quantità di residui dell’estrazione dell’olio di colza. Negli ultimi anni queste importazioni hanno segnato una forte crescita e nel 2024 si sono attestate dell'87 per cento al di sopra di quelle registrate nel 2014. Anche il volume della produzione indigena di colza è leggermente aumentato nello stesso periodo (Δ24/14: +2%). Le importazioni di residui derivanti dalla fabbricazione degli amidi sono invece rimaste pressoché costanti tra il 2014 e il 2024 (+1%).
IMPORTAZIONE DI ALIMENTI PER ANIMALI A ELEVATO TENORE PROTEICO
Volumi d’importazione dei principali alimenti per animali a elevato tenore proteico
in t
I volumi d’importazione pubblicati si riferiscono alle seguenti voci di tariffa: 2304.001 – Residui dell’estrazione dell’olio di soia, 2306.4110 – Residui dell’estrazione dell’olio di colza, 2303.1018 – Residui della fabbricazione degli amidi.
Importazioni dai Paesi europei in continua crescita
Per l'analisi dei principali Paesi di provenienza degli alimenti per animali sono stati utilizzati i dati di SwissImpex. Questi presentano però una limitazione, poiché sebbene venga registrata la provenienza, questa non coincide necessariamente con il Paese di origine della merce. Se, ad esempio, della soia originaria del Brasile viene trasformata ulteriormente nei Paesi Bassi e i residui solidi di soia che ne risultano vengono importati in Svizzera, in SwissImpex come luogo di provenienza vengono indicati i Paesi Bassi.
Le importazioni di alimenti per animali in esame provengono in gran parte da un numero ristretto di Paesi, prevalentemente europei. Una quota particolarmente consistente proviene dalle vicine Francia e Germania. Anche le importazioni dall’Italia e dall’Austria rivestono un ruolo importante a seconda della coltura.
In relazione alle importazioni di residui dell’estrazione dell’olio di soia, nel periodo in esame si osservano notevoli cambiamenti per quanto riguarda i Paesi di provenienza con un incremento considerevole negli ultimi anni delle importazioni dall’Italia e dalla Germania. Se nel 2014 soltanto il 2 per cento proveniva da questi due Paesi, nel 2024 la quota è salita all’86 per cento. Allo stesso tempo le importazioni dal Brasile hanno subito un forte calo. La quota di residui dell’estrazione dell’olio di soia importati dal Brasile è scesa dal 71 per cento nel 2014 al 4 per cento nel 2024.
Le importazioni di sottoprodotti dell’estrazione dell’olio di colza provengono principalmente dalla Germania. Tra il 2014 e il 2024 questa quota è rimasta costante sul 78-93 per cento. Al secondo e al terzo posto seguono le importazioni dalla Francia e dall’Austria. Nel 2024 le loro quote si sono attestate rispettivamente al 7 e al 3 per cento.
Tra il 2014 e il 2024 i residui della fabbricazione degli amidi provenivano per lo più dalla Cina, con una quota media del 74 per cento. Le quote d’importazione annuali, tuttavia, presentano forti oscillazioni e si attestano tra il 91 e il 33 per cento. Negli ultimi tre anni, però, si è registrato un calo e i dati provvisori del 2025 forniti da SwissImpex non riportano importazioni dalla Cina sotto la rispettiva voce di tariffa. Anche la Francia e l'Austria, con una quota del 17 per cento ognuna (dati aggiornati al 2024), sono importanti Paesi di provenienza di queste importazioni.
I cereali da foraggio importati provengono principalmente dalla Francia e dalla Germania. Tra il 2022 e il 2024 il 65 per cento dei cereali da foraggio proveniva dalla Francia e il 25 per cento dalla Germania. Altri importanti Paesi di provenienza sono l’Ungheria e la Romania. La loro quota complessiva tra il 2022 e il 2024 è stata tuttavia soltanto rispettivamente del 3 e dell’1 per cento.
PROVENIENZA DELLE IMPORTAZIONI DEI RESIDUI DELL’ESTRAZIONE DELL’OLIO DI SOIA
Prezzi all'importazione franco frontiera non sdoganati relativamente stabili fino al 2022
In Svizzera alle importazioni di alimenti per animali si applica il sistema dei prezzi soglia grazie al quale la protezione doganale viene verificata mensilmente. L'obiettivo è tutelare la coltivazione indigena di cereali e mantenere la competitività dei prodotti svizzeri rispetto a quelli importati. La protezione doganale è calcolata in modo che i prezzi all'importazione corrispondano all'incirca ai prezzi d'obiettivo (prezzi soglia o valori indicativi d'importazione). I dazi doganali vengono pagati dagli importatori, di norma commercianti e mangimifici. Ciò si ripercuote anche sul prezzo indigeno degli alimenti per animali e consente di vendere quelli prodotti in Svizzera, notoriamente più costosi.
Definizione del valore in SwissImpex e calcolo del prezzo medio
Oltre ai dati sui quantitativi, SwissImpex pubblica anche il valore per gruppo di merci. Questo valore si riferisce ai prezzi della merce fatturati alla frontiera svizzera, più le spese di trasporto e di assicurazione nonché altre spese, al netto di sconti e riduzioni ed esclusi i tributi doganali.
Sulla base di questi dati forniti da SwissImpex è possibile calcolare approssimativamente il prezzo all'importazione franco frontiera svizzera. A tal fine, per ciascun gruppo di merci si divide il valore per il volume delle importazioni.
Tuttavia, questo prezzo medio rispecchia solo approssimativamente i prezzi all'importazione franco frontiera, poiché sotto la stessa voce di tariffa vengono importate merci di qualità diversa (p.es. provenienti da coltivazioni convenzionali e bio). Queste percentuali quantitative all'interno di un gruppo di prodotti possono variare nel tempo. Pertanto, le variazioni del prezzo medio calcolato non comportano necessariamente variazioni dei prezzi delle merci.
PREZZI MEDI DELLE IMPORTAZIONI FRANCO FRONTIERA
Alimenti per animali a elevato tenore energetico, non sdoganati
I prezzi medi sono calcolati come il quoziente tra il valore delle importazioni e il peso delle importazioni, moltiplicato per cento, per ciascuna voce di tariffa.
I vari alimenti per animali a elevato tenore energetico, quali mais, frumento e orzo, sono prodotti sostitutivi, come si evince dai livelli dei prezzi medi che sono molto simili così come dalla loro evoluzione nel tempo. I prodotti sostitutivi possono essere facilmente sostituiti tra loro. Ciò si riflette sull’importo e sull'evoluzione dei prezzi. Se, ad esempio, il prezzo dell'orzo da foraggio dovesse aumentare, è possibile sostituirlo semplicemente con mais o frumento da foraggio. Ciò attenua la pressione sui prezzi dell'orzo da foraggio e fa aumentare il prezzo del mais o del frumento da foraggio. Grazie a questo meccanismo i prezzi tornano ad allinearsi. Pertanto, anche nel 2024 i prezzi dei tre alimenti per animali a elevato tenore energetico sono rimasti molto simili. Nel 2024 il prezzo medio dell'orzo da foraggio si è attestato a 22.60 fr./100 kg, quelli del frumento da foraggio e del mais da foraggio rispettivamente a 22.30 e a 22.40 fr./100 kg.
Nel caso degli alimenti per animali a elevato tenore proteico la differenza tra i prezzi è nettamente più marcata. Il prezzo medio più elevato si è registrato per i residui della fabbricazione degli amidi (2024: 73.90 fr./100 kg), seguito da quello dei residui dell’estrazione dell’olio di soia (2024: 58.70 fr./100 kg). Il prezzo medio più basso si è registrato per i residui dell’estrazione dell’olio di colza (2024: 30.60 fr./100 kg). A differenza degli alimenti per animali a elevato tenore energetico presi in esame, questi non sono così facilmente sostituibili. Ciò è dovuto, ad esempio, al fatto che presentano tenori diversi di aminoacidi essenziali.
PREZZI MEDI DELLE IMPORTAZIONI FRANCO FRONTIERA
Alimenti per animali a elevato tenore proteico, non sdoganati
CHF/100 kg
I prezzi medi sono calcolati come il quoziente tra il valore delle importazioni e il peso delle importazioni, moltiplicato per cento, per ciascuna voce di tariffa.
Tra il 2014 e il 2024 i prezzi medi degli alimenti per animali franco frontiera sono rimasti relativamente stabili. Fanno eccezione gli anni 2021 e 2022 durante i quali i prezzi hanno registrato un forte aumento. Queste fluttuazioni dei prezzi sono riconducibili all’attacco della Russia all'Ucraina e alle conseguenti incertezze sul mercato dei cereali. I prezzi sono però scesi di nuovo nel 2023 e nel 2024, tornando per la maggior parte ai livelli del 2020.
Nel complesso l'andamento dei prezzi degli alimenti per animali importati non sdoganati è simile a quello dei prezzi d’acquisto franco mangimifici svizzeri (cfr. Rapporto Alimenti per animali 2025). Tuttavia, le fluttuazioni dei prezzi indigeni degli alimenti per animali sono meno marcate. Ciò è dovuto al sistema dei prezzi soglia in base al quale, in linea di principio, i tributi doganali fanno aumentare i prezzi delle importazioni fino al livello dei prezzi d'obiettivo. Di conseguenza, i prezzi delle importazioni inferiori a quelli d'obiettivo non incidono in modo significativo sui prezzi dei prodotti indigeni. Se, invece, i prezzi delle importazioni superano quelli d'obiettivo, non vengono riscossi tributi. Pertanto, il rincaro verificatosi intorno al 2022 è meno marcato per molti prezzi di acquisto franco mulino.
PREZZO D’ACQUISTO FRANCO MULINO
Alimenti per animali a elevato tenore energetico, non sdoganati
CHF/100 kg
I prezzi (IVA escl.) sono prezzi medi ponderati in base alle quantità, ricavati da un campione di mangimifici svizzeri. Tali prezzi si riferiscono alla merce franco mulino.
La Svizzera dipende fortemente dall’estero per quanto concerne gli alimenti per animali commercializzati. Più della metà dei volumi di vendita di mais e di frumento da foraggio proviene dall’estero (2024: risp. 58% e 83%). L'orzo da foraggio commercializzato, invece, è prodotto prevalentemente sul territorio nazionale. Complessivamente, tra il 2014 e il 2024 le importazioni degli alimenti per animali a elevato tenore energetico analizzati sono aumentate del 36 per cento.
Per quanto riguarda gli alimenti per animali a elevato tenore proteico, la dipendenza dalle importazioni è ancora più marcata. Nel periodo in esame sono aumentate in modo significativo soprattutto le importazioni di residui dell’estrazione dell’olio di colza. Allo stesso tempo, le importazioni di residui dell’estrazione dell’olio di soia hanno registrato un leggero calo (Δ24/14: -9%) e quelle dei residui della fabbricazione degli amidi sono rimaste pressoché costanti (Δ24/14: +1%). Complessivamente, dal 2014 al 2024 le importazioni di alimenti per animali a elevato tenore proteico in esame sono aumentate del 7 per cento, segnando un incremento meno marcato rispetto a quello registrato per gli alimenti per animali a elevato tenore energetico.
La provenienza degli alimenti per animali importati si concentra sempre più su pochi Paesi europei e soprattutto su Francia e Germania. L'andamento dei prezzi degli alimenti per animali a elevato tenore energetico importati è sostanzialmente parallelo, data la loro elevata sostituibilità. Per quanto riguarda gli alimenti per animali a elevato tenore proteico, le differenze di prezzo sono invece nettamente più marcate, il che è riconducibile alle diverse proprietà fisiologico-nutrizionali.
I prezzi medi franco frontiera svizzera degli alimenti per animali in esame non sdoganati si mantengono relativamente stabili. Fa eccezione il forte aumento dei prezzi riconducibile all’attacco della Russia all’Ucraina nel 2022 e alle conseguenti carenze e incertezze sui mercati internazionali. Da allora i prezzi internazionali sono però nuovamente scesi e nel 2024 sono tornati per lo più ai livelli del 2020.